Dietro le quinte del Mondiale di Germania

La vigilia surriscaldata dalla stampa tedesca, specialmente dopo la squalifica di Frings, le accuse agli italiani e le provocazioni. Le stanno tentando tutte i giornalisti teutonici per minare la tranquillità nell'ambiente azzurro con l'avvicinarsi della semifinale tra Germania e Italia.
L'aria che si respira nel ritiro della nazionale rimane ciò nonostante serena, niente e nessuno sta distogliendo l'attenzione della truppa, ben preparata psicologicamente da Lippi, a quello che dev'essere l'unico obiettivo di oggi: battere la presuntuosa e arrogante Germania e andare in finale ai Mondiali 2006.
Nemmeno le pesanti richieste fatte dal procuratore federale Stefano Palazzi, che ha colpito in maniera decisa Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio (club che possiedono la metà dei giocatori impegnati al Mondiale) devono prendere posto nella mente dei giocatori. L'unico pensiero dev'essere quello di riuscire a fermare i vari Ballack, Klose e Podolski, e come battere Lehmann. Per il resto c'è sempre tempo.